Bentornata Sementia!, un inno ai grani antichi, grani del futuro

Dopo un anno di stop dovuto alla pandemia, torna finalmente a Benevento Sementia – Rigenerare il futuro, l’appuntamento Slow Food dedicato al mondo dei grani antichi e dei cereali inserito nell’ambito del percorso The road to Terra Madre.

La tre giorni è organizzata nell’ambito di Poiga (Progetto operativo innovativo grani antichi, Programma di sviluppo rurale 2014-2020), inaugura il pomeriggio di venerdì 24 giugno e si chiude la mattina di domenica 26 giugno.

Sementia e i suoi grani antichi sono ospitati nei locali dell’Università degli Studi del Sannio nel Complesso di Sant’Agostino, nel centro storico di Benevento.

I grani antichi: buoni per la biodiversità, buoni per l’ambiente, buoni per la salute

In un contesto in cui si parla sempre di più di grani antichi e delle loro proprietà, il progetto Poiga si propone la valorizzazione di quattro cultivar di frumento ascrivibili a tale gruppo: saragolla, marzellina, romanella e ianculidda. La loro valorizzazione commerciale può contribuire alla soluzione di problematiche che attanagliano il comparto cerealicolo e che si manifestano nell’abbandono delle aree collinari e montane per la scarsa sostenibilità di un’agricoltura basata sulla monocoltura dei grani moderni.

Non solo, il recupero di un grano antico ha anche altri significati. Fa bene alla biodiversità e all’ambiente, innanzitutto: questo il senso di preservare risorse genetiche a rischio e di proporre un’agricoltura pulita, che si sviluppa in ambienti marginali e senza l’utilizzo di prodotti chimici. Inoltre ha valore anche per la nostra salute, in quanto i prodotti a base di grani antichi hanno un’elevata qualità nutrizionale e funzionale.

 

Il Programma dei tre giorni